NebbiaGialla 2013: giorno #1

Dopo la neve della passata edizione, la nebbia è stata protagonista della serata inaugurale della settima edizione del NebbiaGialla. 
Un inizio col botto (e con lambrusco) grazie alla presenza di quattro grossi “calibri” del noir: i “toscanacci” del giallo Marco Malvaldi e Francesco Recami, l’autore di meravigliose storie di avventure Marco Buticchi e Luca Crovi.
Si scopre così che il simpatico Malvaldi, ha iniziato a scrivere perché non avrebbe avuto successo né come chimico né come tenore e che il barista a cui si è spirato per la creazione del suo “Barrista” esiste realmente e gestisce un piccolo bar a Tirrenia e persegue la cultura purché inutile.
Ci si stupisce che in tempi non sospetti Marco Buticchi abbia iniziato la sua carriera di scrittore autopubblicando i suoi libri e che, ad ogni premio letterario, come gesto scaramantico, porti con sè una valigia piena dei suoi libri. O che per Francesco Recami scrivere gialli non significa intrattenere le persone con i crimini, e condanna ogni forma di spettacolarizzazione della violenza e svela che “il ragazzo che leggeva Maigret” era un tipico di esempio di plagio a mosaico.
E se Buticchi invidia ai giallisti la capacità di riuscire a tenere alta la tensione narrativa in un arco spazio temporale ristretto, di sicuro i giallisti uomini devono fare i conti con la bravura delle loro colleghe.
Come Lorenza Ghinelli, Marilù Oliva e Angela Capobianchi, vincitrice della scorsa edizione del Premio Nebbiagialla, le tre “Women in noir” che hanno aperto la prima giornata di appuntamento di questa settimana edizione. Convinte sostenitrici del fatto che la letteratura trascende in generi, hanno raccontato al pubblico (numeroso nonostante le condizioni meteorologiche avverse) i loro lavori. E mentre la Ghinelli, scrive storie nere perché “nel nero ci sono tutti i colori”, la Oliva confessa che la salsa e il ritmo latino rappresentano per la sua Guerrera “un miscuglio di cose che la riconciliano con la vita” e la Capobianchi dichiara che la sua intenzione di scrivere un thriller sulla musica le ha permesso di “sciogliere tutti i nodi” della sua vita.
Di Storia e di storie hanno parlato Davide Mosca, Simone Sarasso e Andrea Ballarini mentre Marco Polillo, nella triplice veste di scrittore, editore e Presidente dell’Aie ha fotografato una panoramica sullo stato dell’editoria italiana e del mercato libraio. Un “periodo cupo” per l’editoria internazionale, ma soprattutto per quella italiana che soffre da sempre a causa dell’esiguo numero di lettori. E sul digitale dichiara: ” IVA al 4% e garanzia della protezione del diritto d’autore sono i due presupposti per lo sviluppo del mercato degli ebook in Italia”.

Cambio casa

Il blog di NebbiaGialla si è trasferito qui. http://hotmag.me/nebbiagialla

On line le foto della terza edizione del NebbiaGialla

Ecco le foto della manifestazione.

Un reportage sul clima che si respirava in quei giorni è disponibile qui.

La Gazzetta di Parma dedica un ampio articolo al NebbiaGialla

La Gazzetta di Parma dedica oggi un ampio articolo al festival NebbiaGialla.

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Giancarlo Oliani

Giancarlo Oliani, classe 56, scrittore e Giornalista della Gazzetta di Mantova. Ha pubblicato
Ti amo da morire e nel 2005 Delitti di Provincia, entrambi editi da Editoriale Sometti.
Links:
Recensione di Ti amo da morire
Giancarlo Oliani in pillole

Andrea Vitali

Andrea Vitali (5.2.1956) è nato a Bellano (LC) dove tuttora vive, esercita come medico di base e trae ispirazione per le sue storie. Fin da ragazzo voleva diventare giornalista e scrittore, ma per volere del padre ha dovuto prima conseguire la laurea in medicina. Ha esordito nella narrativa nel 1990 con Il procuratore. Sono seguiti Il meccanico Landru, 1992; L’ombra di Marinetti, 1995 (premio Piero Chiara 1996), L’aria del lago, 2001; Una finestra vista lago, 2003; La signorina Tecla Manzi, 2004; La figlia del podestà, 2005; Olive comprese, 2006; Il segreto di Ortelia, 2007; La Modista, 2008, il giallo “per caso” Dopo lunga e penosa malattia, 2008. A fine febbraio 2009 è prevista l’uscita del nuovo romanzo Almeno il cappello, storia inventata della banda bellanese. Ha vinto quasi tutti i più importanti premi letterari quali il Premio Chiara, il Grinzane Cavour, il Bruno Gioffrè, il Dessì, il Montblanc e il Bancarella, il Premio Hemingway e il Premio Boccaccio. Più di un milione di copie vendute, i suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Serbia, Grecia, Romania, Portogallo, Olanda, Belgio e Spagna. E’ un appassionato lettore e scrive recensioni e racconti per alcuni quotidiani e settimanali italiani e della Svizzera Italiana. Viene spesso indicato come il successore di Piero Chiara. Anche se entrambi ambientano le storie sul proprio lago, utilizzando la lingua parlata e una ricercata onomastica per i propri personaggi, Vitali è più cronista ironico e osservatore distaccato.

Links:

Interviste all’autore
Andrea Vitali su WhiteSide
Recensione de Il segreto di Ortelia
Recensione di Olive comprese

LifeGate parla del NebbiaGialla

Life Gate, il portale di eco cultura, segnala Il NebbiaGialla🙂
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